

Che vengano pubblicate le agende sanitarie delle strutture
Il Sindacato dei pensionati veronese della Cgil, si è chiesto come sia possibile che le performance della sanità veronese risultino essere sempre al top sulla carta, ma poi quando i cittadini cercano di accedere ai servizi vanno quasi sempre incontro ad un calvario. Questi dubbi sono sorti a seguito di numerose sollecitazioni da parte di pensionate e pensionati, e proprio per questo motivo è stato dichiarato quanto sia necessario rendere trasparenti e accessibili al pubblico le agende di prenotazione delle strutture sanitarie pubbliche ben al di là delle statistiche che vengono pubblicate nell’area Trasparenza del sito dell’Ulss. Scorrendo infatti le performance dei poliambulatori dell’Ulss 9 che erogano prestazioni di specialistica ambulatoriale salta subito agli occhi come, pur con qualche significativa eccezione su ecografie ed ecodoppler in talune strutture del territorio, la stragrande maggioranza di visite, esami o interventi effettuati a Verona risultano rispettare al 100% i tempi di attesa prefissati. Tale circostanza, molto positiva, che si ritrova nelle performance di gennaio così come in quelle di tutti gli altri mesi, cozza tuttavia contro quella che è la reale ‘esperienza utente’ per tantissimi cittadini che dovendo prenotare una visita con regolare prescrizione medica, molto spesso si sentono rispondere che “non c’è posto, richiami”. Proprio a causa di queste discrepanze Spi Cgil ha deciso di sollecitare l’Ulss e la Regione Veneto ad intraprendere una strada di massima trasparenza pubblicando integralmente le agende sanitarie delle strutture erogatrici con l’indicazione del numero di prestazioni giornaliere effettuate e dei giorni alla settimana nei quali viene svolto il servizio.