

A seguito dell’ennesimo infortunio mortale sul lavoro
Martedì 1 marzo è avvenuto l’ennesimo infortunio mortale, presso il colorificio Casati di Quinto di Valpantena, dove un dipendente di 59 anni ha perso la vita mangiato vivo dalle fiamme. E Cgil, Cisl e Uil si chiedono come possa ancora accadere che in una azienda da tempo sul mercato della chimica avvenga un incidente di tale gravità. Nel 2021 sono stati denunciati 1221 infortuni mortali a livello nazionale, con una media di 3 morti al giorno e nonostante i dati siano in diminuzione rispetto al 2020, la situazione non é ammissibile e i sindacati veronesi chiedono di intensificare l’attivitá dei soggetti istituzionali preposti alla prevenzione e al controllo dei luoghi di lavoro. Alla Regione Veneto è chiesto invece un maggior impegno in sintonia con il Nuovo Piano Strategico per la Tutela della Salute e della Sicurezza sul Lavoro in discussione in questi giorni con CGIL CISL UIL, destinando maggiori risorse alla prevenzione e ai controlli, implementando gli organici, diffondendo la cultura della sicurezza e rilanciando il piano di formazione degli addetti alla prevenzione. Nel frattempo però i sindacati dimostrano come sempre solidarietà e vicinanza ai familiari delle vittime.