

Il 32enne Matteo Visentin, è finito in un canale dal quale non è più riuscito ad emergere
Matteo Visentin, 32enne di Sanguinetto, ha perso la vita tornando a casa in sella alla sua bicicletta. Fatale per lui un attacco epilettico. Ma ricostruiamo quanto accaduto: il giovane, ha perso conoscenza mentre pedalava nelle campagne di Cerea, lungo via Cadabese, ed è piombato in un fosso laterale dove erano presenti circa 60 centimetri d’acqua. Matteo è morto quando si trovava a 5 km da casa sua, con tutta probabilità, annegato. Complice il disturbo di cui soffriva, non è riuscito a risalire a riva nonostante il basso livello di acqua presente nel fosso. L’allarme è stato dato da un passante che ha visto il povero Matteo, riverso in posizione prona. Inutili i tentativi di rianimazione da parte del personale del 118 giunto sul posto con i Carabinieri di Cerea e del Nucleo operativo e Radiomobile di Legnago. Il decesso è riconducibile ad asfissia acuta determinata dalla permanenza sott’acqua. Mamma Cinzia, papà Franco e il fratello Luca, sono corsi subito sul posto tra le lacrime e la disperazione. L’ultimo saluto a Matteo, sarà giovedì alle 10, nella chiesa parrocchiale di Sanguinetto.