

Arrestato un 21enne di origine marocchine. Ancora da capire le cause del gesto
Un 21enne è stato sorpreso mentre appiccava il fuoco in più punti dell’area naturalistica in riva al fiume Menago, vicino all’oasi del Brusà. A far scattare l’allarme, una grande nube di fumo che ha fatto infiammare le sterpaglie secche presenti sul terreno. Sul luogo, nell’immediato, si sono catapultati i Vigili del Fuoco e i carabinieri della stazione di Cerea che, dopo un breve inseguimento, sono riusciti ad individuare e fermare il giovane. Il ragazzo di origine marocchine, con una violenza inaudita si è scagliato subito contro le Forze dell’Ordine. Fortunatamente le loro condizioni non sono preoccupanti, anche se uno dei due carabinieri ha riportato la lesione ad un bicipite, dopo essere stato scaraventato a terra. Il marocchino è stato poi arrestato e messo agli arresti domiciliari con l’accusa di incendio doloso, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e sarà rinviato a processo il prossimo 21 marzo. Ancora da capire le cause e le motivazioni del gesto, ai danni del gioiellino naturalistico.