

VENEZIA 08-10-2020.FOTOATTUALITA'. PALAZZO FERRO FINI.CONSIGLIO REGIONALE . RITRATTI DEI NUOVI CONSIGLIERI REGIONALI.NELLA FOTO:ALBERTO BOZZA.
Bozza parla all’assessore De Berti
Il consigliere regionale di Forza Italia Alberto Bozza ha discusso in aula un’interrogazione rivolta alla vicepresidente della Regione e assessore a Lavori Pubblici, Trasporti e Infrastrutture Elisa De Berti. Bozza chiede aggiornamenti sullo stato di procedura della realizzazione del casello autostradale di Vigasio. In particolare, il consigliere forzista vuole sapere: “se la giunta regionale è intenzionata a muoversi politicamente con il Governo e il Ministero dei Trasporti e Infrastrutture per accelerare l’iter e avviare al più presto l’opera, richiesta legittima – dice Bozza – alla luce sia dell’impegno del Mit di pubblicare un bando di gara per il rilascio della concessione, che del gradimento che la Regione nei mesi scorsi aveva manifestato al piano di investimento di Autobrennero spa che prevede anche il casello di Vigasio. Il punto però – ha sottolineato Bozza rivolgendosi direttamente alla De Berti – è capire e chiarire se l’opera è considerata o meno prioritaria e strategica dalla Regione Veneto”. La vicepresidente e assessore De Berti ha risposto che la Regione ha chiesto informazioni ad A22 e attende quelle prima di muoversi con il Ministero. Tuttavia, sottolinea Bozza, “De Berti non ci ha assicurato sulla priorità e strategicità dell’opera per la Regione e non nascondo una certa preoccupazione e delusione. Il consiglio regionale si è peraltro impegnato, approvando la mia mozione, a favorire l’insediamento di Intel. Le parole della De Berti tuttavia, oggi, non sembrano tenerne conto. Realizzare il nuovo casello di Vigasio – conclude Bozza – renderebbe ancora più attrattiva l’area logistica a sud di Verona e certamente potrebbe essere condizione di vantaggio per l’insediamento della multinazionale del microchip Intel, che da tempo sta vagliando la possibilità di insediarsi a Vigasio in un piano generale di sviluppo nel corridoio del Brennero fino alla Germania”.