

È lui l’uomo del momento. Una magra consolazione dopo la mancata convocazione in azzurro
È lui l’uomo del momento, è lui il miglior giocatore del mese secondo l’AIC, l’associazione calciatori italiani. Gianluca Caprari si conferma così, l’uomo chiave di questo Verona che, con tenacia, dedizione e duro lavoro, non ha fatto rimpiangere Mattia Zaccagni, volato in terra laziale. «Voglio diventare un attaccante completo, senza i ‘ma’», ha detto il giorno della sua presentazione in gialloblù. Sì, perché l’ex Samp, tra infortuni e momenti no, non ha avuto sempre la strada spianata nel mestiere. In questa prima metà di stagione però, sembra essere diventato uno dei migliori trequartisti esterni del campionato, al punto che è sembrato strano quando Roberto Mancini non l’ha convocato per lo stage con la Nazionale di fine mese. A gennaio 2022 Caprari ha segnato 4 gol nelle tre vittorie del Verona in campionato, convincendo così i suoi colleghi a votarlo come miglior giocatore del mese AIC, superando altri giocatori del calibro di Rafael Leao, Ivan Provedel e Gleison Bremer. Se da giovane puntava tutto sulla sua tecnica provando ad essere un giocatore rapido ed elusivo, oggi Gianluca è diventato un giocatore ostinato, quantitativo e volenteroso di aiutare i compagni per trovare la via del goal. Un premio quindi che equivale ad una magra consolazione dopo la mancata convocazione in azzurro. Da grandi poteri, derivano grandi responsabilità. E’ vero, ma lui la pressione di quel numero 10 sulle spalle che a molti pesa, non la sente. Mancini è avvisato.