

Ecco le scelte coraggiose per ridurre la dipendenza energetica
Ormai non passa giorno in cui non si parli di energia: dal caro bollette ai timori per il futuro, tutto sembra ruotare intorno ai problemi di approvvigionamento energetico. Nelle ultime ore proprio il ministro Cingolani ha continuato a parlare di possibili, ma non probabili, razionamenti in inverno. Pandemia e conflitto Russo-Ucraino hanno portato ad un rallentamento di tutti i meccanismi commerciali internazionali con conseguente aumento dei costi di materie prime e prodotti finali. L’inflazione ha così iniziato a ‘galoppare’ in tutti i paesi europei e non. I beni energetici hanno preso da subito il largo facendo registrare tassi di aumento mensili anche del 27% portando i governi del Vecchio Continente a scendere in campo per cercare di tamponare questo trend a rialzo. Questo perché nonostante i sempre più incalzanti obiettivi green, le politiche UE negli ultimi 30 anni hanno spesso puntato più ad un mantenimento dello status quo nell’approvvigionamento energetico rispetto ad un’effettiva e reale virata verso fonti rinnovabili. Questo ha spinto, anno dopo anno, ad un incremento della dipendenza di paesi come Italia, Germania e Spagna nei confronti di nazioni al di fuori dei confini continentali tra cui la Russia e paesi africani. In particolare, proprio questa sudditanza energetica è stata sfruttata come arma a favore del Cremlino per le manovre militari in Ucraina. La diminuzione della dipendenza energetica è sicuramente uno dei principali obiettivi europei dei prossimi anni. Ma la situazione, a livello di approvvigionamento, è differente per ogni paese e gli investimenti da mettere in campo dovranno essere pensati nazione per nazione. Per l’Italia servirà un oculato piano strategico e scelte coraggiose per permettere l’incremento della produzione interna e una graduale diminuzione delle fonti fossili. La strada è ancora lunga e la ricerca dovrà riuscire a risolvere tutti gli ostacoli tecnici ed ingegneristici che hanno portato questa tecnologia ad essere accantonata e riportata in auge più volte negli ultimi 50 anni. Ma è proprio da queste scelte coraggiose che l’Italia e il Continente Europeo devono ripartire per riuscire ad essere i nuovi leader nell’energia.
Fonte: https://www.prontobolletta.it/news/fusione-razionamenti-energia/