

Svolta importante per Cava Mirabei.
Importante svolta in una vicenda legale che si protrae da molto tempo: il Consiglio di Stato ha fermato l’ampliamento della discarica per rifiuti inerti in località Mirabei. E’ una storia annosa quella legata alla cava situata a Caprino Veronese e confinante con il comune di Rivoli, dove l’autorizzazione all’estrazione di sabbia e ghiaia risale agli anni ’80 del secolo scorso, tanto che in mezzo secolo sono stati prelevati dall’area 2,5 milioni di metri cubi di materiale. Nel 2008, Ecoblu srl aveva ottenuto dalla Regione Veneto l’autorizzazione al riempimento della cava con rifiuti di marmo granito. 1,3 milioni di metri cubi di materiale sono stati conferiti negli anni, ma ora la misura è colma. Da qui la richiesta della ditta di innalzare il terreno di 10 metri per il deposito di altri quasi 400 mila metri cubi di materiale. Dal 2008 la cava è stata ulteriormente riempita per 1.274.238 di metri cubi. Una cifra che avrebbe poi raggiunto 1.666.838 di metri cubi attraverso una variante autorizzata nel 2024. Ma il Consiglio di Stato con la sentenza dell’8 settembre ha, appunto, accolto positivamente il ricorso dei Comuni di Caprino e Rivoli Veronese che si sono opposti sin da subito all’autorizzazione rilasciata dalla provincia di Verona l’11 marzo 2024. I giudici hanno accolto le ragioni dei Comuni e decretato l’annullamento parziale dell’autorizzazione. Di fatto è stato certificato che il progetto comportava una violazione del divieto di nuove volumetrie di discarica, ossia le normative a tutela dell’area non permettono di creare nuovi immensi depositi.