

Ecco il ‘Gabanel bike hostel’, nuovo spazio nell’ex villa confiscata alla mafia
Una trasformazione radicale nel territorio di Bussolengo: da spazio negativo a luogo dedicato alla crescita della comunità e ai giovani più vulnerabili. La storica villa confiscata alla mafia, è stata adibita ad una struttura per giovani disorientati e in cerca di futuro, scuole e cicloturisti. D’ora in poi si chiamerà Gabanel bike hostel e sarà gestita dalla cooperativa Hermete, in convenzione con il Comune per 15 anni. Una ventina i ragazzi dai 14 ai 20 anni in crisi che, seguiti da educatori della coop, hanno realizzato molti arredi per l’ostello: dai letti alle sedie alla cucina, seguendo i progetti del designer milanese Enzo Mari. La nuova struttura di 420 metri quadrati è disposta su tre piani con giardino e piscina, 17 posti letto in quattro camere con bagno e spazi comuni. Il progetto è stato realizzato con un investimento di 330 mila euro. 100 mila di questi, sono stati coperti sin qui da donazioni tramite crowfunding. Soddisfatto e felice all’inaugurazione il sindaco Brizzi che ha inaugurato il Gabanel bike hostel insieme al presidente di Hermete, Simone Perina. L’obiettivo è quello di restituire alla collettività questo spazio, dedicandolo a progetti sociali e facendolo diventare un punto di riferimento per i ragazzi ‘invisibili’.