

Strategie per rilanciare la filiera
Un confronto tra produttori, associazioni di categoria, ristoratori e amministratori locali ha animato Sol2Expo, con due eventi promossi dal consigliere regionale Alberto Bozza, membro della commissione Politiche Agricole. Domenica, lo show cooking ‘Il Filo d’Olio’, con gli chef Marcantonio Sagramoso e Tracy Eboigbodin, ha esaltato il ruolo dell’olio extravergine d’oliva veronese nella cucina locale, abbinandolo a piatti tipici come la polenta di Vigasio, il tartufo della Lessinia e il luccio in salsa del Garda. Lunedì, invece, la tavola rotonda sul comparto olivicolo e oleario ha visto la partecipazione di Aipo Verona, del Consorzio Olio Veneto DOP e di esperti del settore, per analizzare lo stato di salute del comparto e presentare nuove proposte di sviluppo. “Negli ultimi dieci anni la produzione olivicola veneta è crollata, con un calo del 40% delle aziende e una resa in olio inferiore al 10% nel 2024 – spiega Bozza –. È necessario un sostegno strutturale e una maggiore pianificazione”. Da qui la proposta di legge per l’istituzione dell’Osservatorio Olivicolo Veneto, utile a monitorare e pianificare politiche mirate per il settore. Altro tema cruciale è l’abbandono degli oliveti, specialmente quelli gestiti da coltivatori non professionali. Bozza ha presentato una proposta di legge statale d’iniziativa regionale per il riconoscimento della figura dell’olivicoltore non coltivatore diretto, considerato custode della biodiversità e fondamentale per preservare il patrimonio olivicolo. Infine, una proposta condivisa con i Ristoranti Tipici di Verona: l’istituzione di una carta degli oli nei ristoranti, ispirata alla carta vini, per valorizzare le diverse qualità di extravergine locale e sensibilizzare i consumatori sulla loro importanza.