

L’opera è realizzata con i marmi dei cinque continenti.
Cinque cerchi rivisti in chiave contemporanea che rimandano ai valori universali dello sport. Piazza Bra accoglie un nuovo simbolo legato alle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano Cortina 2026. Ora nel cuore della città trova spazio una scultura, che interpreta e restituisce i valori dello Spirito Olimpico attraverso il linguaggio dell’arte, creando un un ponte visivo e simbolico tra passato e futuro, tra il patrimonio artistico e l’arte contemporanea. L’opera, intitolata BeYond Barrier, è firmata dall’artista veronese Federico Ferrarini, scultore noto per la sua particolare lavorazione del marmo. La scelta di collocarla in Piazza Brà rafforza il legame tra la dimensione internazionale dell’evento e l’identità storica e culturale di Verona. Una scultura unica al mondo, realizzata con 5 pezzi di continente, che unisce locale ed internazionale, al centro della città in cui si svolge Marmomac, la più importante fiera mondiale dedicata all’intera filiera della produzione litica, che quest’anno celebra la sua 60° edizione.