

Intanto proseguono le demolizioni delle case lungo la linea dei treni ad alta velocità
Lo scavo archeologico in via Buggia a favore della Tav, si è concluso con una rara scoperta da parte degli archeologici della Soprintendenza del Veneto: un antico pozzo per l’acqua che ora è stato disseppellito e portato via con la massima cura. L’ennesimo tassello dell’abitato romano trovato sul tracciato. Ora lo scavo, con le fondamenta della villa e con resti di vita di duemila anni fa o più, è stato ricoperto di terra e a breve, si proseguirà con la bonifica bellica proprio nel tratto della futura Tav che da Belfiore, va verso Caldiero. Nel frattempo, si è conclusa anche la demolizione di casa Pesenti e di casa Cappellaria e del suo laboratorio, per far posto alla massicciata rete ferroviaria ad alta velocità. Le demolizioni proseguiranno di pari passo con la bonifica bellica negli altri luoghi del paese.