

Permetterà di portare acqua pulita e non contaminata da Pfas in 24 Comuni: 13 veronesi e i restanti padovani e vicentini
Taglio del nastro per la nuova centrale idrica della Bova a Belfiore, che permetterà di portare in 24 Comuni della zona contaminata da Pfas, acqua pulita. 13 quelli veronesi in zona rossa, gli altri sono Comuni padovani e vicentini. Il nuovo impianto, costato 85 milioni di euro grazie al contributo del Parlamento per affrontare l’emergenza, dispone di 6 pozzi dove vengono estratti circa 150 litri di acqua al secondo. L’opera idrica è stata realizzata da Acque Veronesi e rientra nel Mosav, il Modello strutturale acquedotti del Veneto. Il sindaco Alessio Albertini, ci tiene a ringraziare i cittadini per la grande disponibilità, comprensione e intelligenza dimostrata. Non era facile capire la necessità di questo intervento al fine di portare acqua pulita nelle case. All’inaugurazione erano presenti anche il dg dell’Ulss 9 Pietro Girardi, amministratori e sindaci vari dei Comuni contaminati, l’ingegner Gianguido Benetti e il parroco Marco Simino, che ha benedetto la struttura.