

Solo 5 ore possono trascorrere dal momento del prelievo a quello del trapianto nel paziente ricevente. La velocità la prima condizione per rendere possibile un trapianto di cuore o di organi in generale. Una corsa contro il tempo che prevede un lavoro d’equipe e una serrata organizzazione. Assicurare il trasporto tempestivo di organi e tessuti, spiegano dal Centro nazionale trapianti (Cnt), rappresenta una delle fasi più delicate del complesso processo che porta al trapianto.Infatti,gli organi non possono essere conservati a lungo termine poichè presentano un tempo di ischemia molto stretto e differente per cuore, rene, fegato e polmone. È la velocità la prima condizione per rendere possibile un trapianto di cuore o di organi in generale. Dopo il prelievo, nella maggior parte dei casi gli organi-opportunamente conservati –sono trasportati su strada con i mezzi e gli operatori dei servizi di emergenza-urgenza regionali. Si tratta di ambulanze o di auto mediche che portano a destinazione l’organo donato per procedere al trapianto. In altri casi, quando i chilometri da percorrere sono tanti e c ‘è poco tempo a disposizione, gli organi o le equipe per il prelievo viaggiano in aereo, con voli di linea o compagnie private. Un viaggio che si differenzia per i vari organi: cuore e polmoni sono sempre accompagnati da equipe. Il fegato, invece, può viaggiare senza equipe al seguito e solitamente è trasportato in aereo. Il rene, generalmente è trasportato su gomma ma, se le distanze lo richiedono, può viaggiare anche in aereo con voli di linea.