

I giudici non si fidano delle famiglie e non vedono capacità di auto-controllo nei ragazzi
Niente arresti domiciliare per i ragazzi appartenenti alla baby gang ‘Qbr’ che sta per ‘Quartiere Borgo Roma’. Il giudice Carola Musio ha rigettato tutte le istanze presentate dagli avvocati. I ragazzi al momento sotto accusa sono a quota sedici, sei dei quali essendo maggiorenni dovranno rimanere dietro le sbarre di Montorio. La decisione deriva dal fatto che secondo il giudice al momento non si può contare né sull’autocontrollo dei ragazzi e tanto meno sulla vigilanza delle famiglie, i genitori sono stati dunque ‘colpevolizzati’ di carenze sotto questo punto di vista. Nel frattempo sono terminati tutti gli interrogatori che hanno visto coinvolti i restanti ragazzi della gang che essendo minorenni sono stati rinchiusi uno ad uno in comunità.