

Progetto ‘Nodo AV/AC di Verona – Ingresso Ovest’
Un’opera strategica per Verona e per i collegamenti ad alta velocità nel Nord Italia: prende forma il progetto ‘Nodo AV/AC di Verona – Ingresso Ovest’, che permetterà l’inserimento della nuova linea AV/AC Brescia Est–Verona nella stazione di Porta Nuova. L’intervento prevede la realizzazione di 3,6 km di linea AV/AC, 4,2 km di nuova linea storica e 3,3 km dedicati alle merci, con un investimento da 441 milioni di euro a carico di Ferrovie dello Stato. Illustrato in conferenza stampa dai referenti di RFI, Italferr e del Raggruppamento Temporaneo di Imprese (Pizzarotti, Saipem e Salcef), il progetto si inserisce nel Core Corridor Mediterraneo, l’asse ferroviario europeo che collega la Spagna orientale al confine ucraino. Insieme alle tratte in corso tra Brescia Est, Verona e Vicenza, l’Ingresso Ovest garantirà collegamenti più rapidi verso Milano e Venezia, maggiore regolarità dei flussi e più spazio per i treni regionali grazie alla separazione tra linee AV e storiche. Saranno impiegati i più moderni sistemi di controllo (ERTMS/ETCS livello 2), con alti standard di sicurezza e interoperabilità.
La realizzazione durerà 4 anni: i primi due saranno dedicati allo spostamento delle reti esistenti, i successivi alla costruzione della nuova infrastruttura. I lavori interesseranno anche la viabilità urbana: sottopassi e cavalcavia in via Albere, via Cason, via Carnia, via Fenilon e la tangenziale nord. Novità positiva: via Albere resterà percorribile durante i lavori, con eventuali chiusure limitate e notturne. L’Amministrazione comunale, come ha spiegato l’assessore Tommaso Ferrari, sta lavorando per contenere al massimo i disagi alla circolazione.