

Recuperata una pintadera, un timbro per pane e biscotti dal diametro di 8,5 centimetri e risalente a 500 anni fa
A causa della siccità, ancora ritrovamenti nel nostro Adige. Questa volta, ad Albaredo dove lo storico collaboratore dell’associazione culturale ‘Adige nostro’, Federico Pittondo, ha recuperato una pintadera, ovvero un timbro per pane o biscotti risalente approssimativamente a 500 anni fa e dal diametro di 8,5 centimetri. La sua origine risale al periodo tardo rinascimentale e lo si capisce dalla forma della parte finale dell’impugnatura. L’ipotesi secondi gli esperti del settore, è che proprio ad Albaredo, vi fosse un’attività artigianale di produzione di pane, focacce o biscotti che utilizzava proprio questa pintadera. Come mai si è arrivati a questa conclusione? Perché l’impressione del proprio sigillo sulle pagnotte si faceva fin dall’antichità, anche in casa. Oltre alla sua unicità, questo fantastico reperto, è la testimonianza di come la produzione di farine e pane nel territorio era iniziata secoli fa, ancora prima dell’apertura dello storico molino della famiglia Brena a Coriano che è tutt’ora in attività.