

Navigare in barca a vela sul lago di Garda.
Si chiama ‘Sailing Breast’ la nuova iniziativa coordinata dalla dott.ssa Laura Roncari, referente dell’Unità Operativa di Riabilitazione all’interno della Breast Unit, che propone un approccio terapeutico post-operatorio unendo la fisioterapia tradizionale all’attività motoria in barca a vela, sfruttando il contatto con la natura del Lago di Garda. Dopo l’intervento chirurgico per l’asportazione di un tumore al seno, è frequente che le pazienti accusino disturbi motori e funzionali dell’arto superiore (riduzione di forza e mobilità, comparsa di linfedema, alterazione posturale), che possono incidere sulla sfera emotiva, relazionale e sociale. È qui che si inserisce Sailing Breast. Gli elementi stessi della barca vengono utilizzati come attrezzatura per favorire il recupero articolare e funzionale dell’arto superiore, potenziandone l’efficacia. Un progetto sperimentale e unico nel suo genere, – che a breve verrà presentato a livello Nazionale -, e che nasce dalla collaborazione tra l’unità operativa di riabilitazione dell’ospedale Pederzoli, il comitato Andos Oglio Po presieduto da Claudio Pagliari, chirurgo senologo onco-plastico presso l’Ospedale e vicepresidente nazionale Andos, e l’associazione Garda Tribordo che mette a disposizione lo skipper e l’imbarcazione.