

Le preoccupazioni di Confagricoltura
Dopo Canada, Messico e Cina, la scure dei dazi di Donald Trump potrebbe abbattersi anche sull’Europa. Il presidente americano ha annunciato, infatti, che dal 2 aprile colpirà anche i prodotti agricoli e stavolta nel mirino potrebbe esserci l’Ue. «Siamo molto preoccupati – sottolinea Alberto De Togni, presidente di Confagricoltura Verona -, perché pare certo che i dazi arriveranno in Europa e colpiranno il settore agroalimentare. Inutile dire che i dazi ci metteranno in grave difficoltà, checché ne dica qualche autorevole esponente di governo. Noi esportiamo molto negli Stati Uniti e quindi tutte le nostre eccellenze, dai vini, ai formaggi e altri prodotti tipici, saranno assoggettate a dazi. Speriamo che i consumatori americani rimangano affezionati al cibo Made in Italy e continuino a consumarli, ma l’inevitabile rincaro dei prezzi non aiuterà. E non ci aiuteranno neanche i dazi su automobili e meccanica, che ci vedono fortemente interconnessi con la Germania. Tutto questo si rifletterà pesantemente sulla nostra economia. Ci auguriamo che il presidente Trump rinsavisca e accetti di sedere a un tavolo comune per trovare soluzioni condivise, come accordi commerciali che possano soddisfare entrambe le parti».