

Il movente? Sembra andassero a ‘caccia’ di membri di baby gang
Si torna a parlare dell’aggressione che era avvenuta in Via Mazzini, dove un ragazzino era stato violentemente aggredito pur non avendo colpe. Gli indagati sono ben 23 e tutti appartenenti a CasaPound Italia o al Blocco Studentesco e sono scattate infatti le perquisizioni. I 23 hanno a loro carico diversi capi di accusa, si parla sicuramente di reati di lesioni aggravate e violenza privata aggravata. Non stiamo parlando solo di giovani, ma anche di persone che toccano i 45 anni, nel gruppo però anche minorenni. Le indagini svolte dalla Polizia, hanno dato i loro frutti e grazie ai social sono emersi ulteriori dettagli. Si sta tentando di ricostruire i fatti nel migliore dei modi, per capire esattamente cosa sia successo quel pomeriggio in via Mazzini. Le ipotesi presumono che quel giorno le 23 persone di estrema destra avessero deciso di andare a ‘caccia’ di presunti membri di baby gang e non avendo certezze e basandosi solo su delle impressioni hanno forse deciso di cominciare a picchiare violentemente il ragazzino. Un movente che non sarebbe in alcun modo giustificabile e ora resta da capire il futuro che avranno i 23 indagati, anche a seguito delle perquisizioni svolte.