
Interviene Filt Cgil: “fatto gravissimo, l’azienda protegga lavoratori e passeggeri”.
“Sabato mattina, attorno a mezzogiorno, nella zona di Porta San Giorgio, un collega di Atv intervenuto per difendere alcune giovani molestate verbalmente da un altro passeggero che sarebbe poi risultato noto alle forze dell’ordine e alle autorità sanitarie per problemi comportamentali, è stato aggredito a pugni con efferata violenza riportando una prognosi di ben 30 giorni con una costola incrinata e lividi in diverse parti del corpo. Si tratta dell’ennesimo episodio di violenza che colpisce personale Atv e l’utenza che come Filt Cgil Verona condanniamo fermamente. Come sindacato torniamo a sollecitare all’azienda e alla sua associazione di categoria, Astra, l’applicazione delle contromisure che rivendichiamo da tempo, a partire dalle bodycam fino alla cabina dell’autista. I FATTI. Verso le ore 12.00 del 14 febbraio, giorno di San Valentino, su un bus che viaggiava in direzione del centro storico, all’altezza di Porta San Giorgio, due giovani donne hanno chiesto l’intervento dell’autista affermando di essere molestate verbalmente da un passeggero che sedeva in fondo al bus. Raggiunta la prima fermata utile, il collega ha invitato l’uomo, sulla quarantina, a scendere dal mezzo e mettere fine all’episodio senza ulteriori conseguenze, ma questi ribaltava l’accusa sostenendo di essere stato lui vittima di molestie verbali da parte delle ragazze. Il collega ha quindi afferrato il cellulare per chiamare la polizia, scatenando tuttavia la furia dell’uomo, di corporatura assai robusta, che si è avventato contro l’autista sferrandogli un pungo sulla spalla che lo ha scaraventato in cabina. Poi è passato a strattonare una delle ragazze afferrandola con violenza per i capelli per ritornare quindi ancora una volta sul collega che è stato preso a pugni. […] L’aggressore è stato arrestato. Risulterebbe noto alle autorità sanitarie e di sicurezza pubblica per problemi comportamentali e forse psichiatrici. Al collega e alla passeggera aggredita sono state immediatamente portate le cure del caso e refertati i danni subiti al vicino Pronto Soccorso dell’Ospedale di Borgo Trento. Come Filt Cgil ribadiamo l’assoluta necessità di implementare le misure di sicurezza sui bus ricorrendo alle bodycam attivabili dall’autista e dalle autiste, nonché rendendo inaccessibile la cabina del guidatore. Siamo stanchi di sentire continui proclami sulla sicurezza che puntualmente non trovano alcuna applicazione pratica nella vita quotidiana”. Giovanni Sacilotto, Filt Cgil Verona