

All’Olimpico finisce 2 a 2 grazie alle reti dei giovani Volpato e Bove. Mou azzecca i cambi e cambia la partita
La Roma acciuffa e beffa il Verona. È stata un’intensa e gradevole partita quella che si è disputata all’Olimpico, sabato alle ore 18. Era una gara ostica, dove l’Hellas è riuscita nel primo tempo a firmare il doppio vantaggio, ma le partite durano 90’ e nel secondo tempo, è stata tutta un’altra storia. Ma andiamo con ordine: la serata sembra partire con il piglio giusto per i gialloblù che al 5’, vanno in vantaggio grazie al solito Barak. Su uno schema da calcio di punizione con Caprari, Faraoni crossa in mezzo da destra. Bravo poi il ceco a ribattere in rete con un tap-in. Al 20’ c’è già il 2 a 0: Ilić imbuca per Caprari, che dalla linea di fondo scarica in mezzo per Tameze che di potenza, buca Rui Patricio. La prima frazione di gioco termina così, con la Roma ancora troppo timida e che aspetta di uscire dal guscio. Cosa che accade nella ripresa. La carica, la voglia e l’effervescenza di mister Mou, si riflettono nei suoi ragazzi, anche in quelli più “inesperti” che ha fatto giocare. Sì, perché nel momento in cui tutto sembrava perduto, l’allenatore portoghese è stato bravo a cambiare le carte in tavola e soprattutto a rischiare: fuori Afena-Fyan, dentro il primavera Volpato classe 2003, che al 65’, accorcia le distanze. Il corner per la Roma finisce sul busto di Barak. Sulla ribattuta, è proprio Volpato il più veloce ad arrivare, a tenere la palla bassa e a segnare il suo primo gol con la prima squadra. Cambio azzeccato, ma è bravo Mourinho ad indovinare anche l’altro: fuori Maitland-Niles e dentro Edoardo Bove classe 2002 che all’84’ con intelligenza e tecnica, sigla il 2 a 2. Da calcio d’angolo, Montipò anticipa con il pugno, la palla cade sui piedi del numero 52 che se la sposta sul destro, tira sul primo palo e segna. Serata amara per il Verona che sta a guardare e si dispera. Sì, perché è vero che di fronte hai la Roma, ma il doppio vantaggio andava difeso con più tenacia e forza.