

Il presidente dell’Ipab Bussolengo Andrea Bassi lancia un appello a Stefani.
Le case di riposo pubbliche stanno scivolando verso un punto di non ritorno. A lanciare l’allarme è Andrea Bassi, presidente dell’Ipab Centro Anziani di Bussolengo, che ha indirizzato una lettera aperta al presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, chiedendo che la riforma delle Ipab diventi una priorità politica immediata. «Così non possiamo più andare avanti – afferma Bassi -. Le case di riposo pubbliche sono intrappolate in una normativa che risale addirittura al 1890 e che oggi crea una disparità insostenibile rispetto ai gestori privati e non solo». Secondo il Presidente dell’Ipab, il sistema si trova schiacciato tra carenza cronica di personale, rigidità burocratiche e costi sociali che gravano interamente sui bilanci degli enti pubblici. In particolare, mentre nel settore privato molti oneri – come malattie, maternità o permessi previsti dalla legge 104 – sono coperti dall’Inps, per le Ipab questi costi ricadono direttamente sulle strutture. A questo si aggiunge la difficoltà crescente nel reperire operatori socio-sanitari e infermieri, in un contesto in cui gli standard regionali impongono di sostituire immediatamente ogni assenza per garantire la sicurezza degli ospiti.