Grande emozione a Sant’Ambrogio e Soave.
Sant’Ambrogio di Valpolicella e Soave sono stati due dei Comuni della nostra provincia che hanno accolto la fiamma olimpica, salutata dalla presenza di migliaia di persone. A pochi giorni dall’inizio delle Olimpiadi invernali ‘Milano-Cortina 2026’ domenica 18 gennaio il Comune ambrosiano in rappresentanza dell’intera Valpolicella ha ospitato il passaggio della torcia olimpica attraverso 5 tedofori, tra cui la prima tedofora di nazionalità tedesca, poi l’ex sindaco di Negrar Alberto Mion e un tedoforo cinese. Oltre duemila persone lunedì 19 gennaio sono accorse nel centro storico della perla dell’est veronese per vivere da vicino l’emozione olimpica di Milano-Cortina 2026. Una vera festa di popolo in un paese addobbato per l’occasione con 3.216 palloncini dei colori dei giochi. Come da programma, la staffetta olimpica ha preso il via alle ore 15.20 puntuali dalle scuole medie soavesi, raggiungendo di lì a poco la scuola primaria, dove attendere i tedofori erano presenti oltre duecento piccoli alunni, pronti a sventolare le bandierine tricolore, con tanto di dedica per gli azzurri che tra poco più di due settimane inizieranno a gareggiare. L’apice dell’emozione si è raggiunto attorno alle 15.28, quando il tedoforo ha varcato Porta Verona, la monumentale torre che da 9 secoli permette a chiunque di entrare all’interno della cinta muraria, cuore pulsante di Soave. Da lì, due ali di folla hanno accompagnato la torcia lungo via Roma. Il viaggio è terminato in via Camuzzoni, nel palazzo municipale.