

Giovanissimi in manette
Sono stati arrestati martedì sera dalla Polizia di Stato di Verona due cittadini marocchini di 18 e 23 anni, irregolari sul territorio nazionale e già noti alle forze dell’ordine. Le accuse nei loro confronti sono resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio e ingresso arbitrario in zona militare. L’episodio è iniziato intorno alle 19 in piazza Bra, dove una ragazza italiana ha contattato la questura segnalando di essere stata palpeggiata da un passante. Sul posto, oltre alla vittima, sono intervenuti anche il fidanzato e un amico di lei, entrambi di origine marocchina, che si sarebbero mostrati ostili e aggressivi verso i poliziotti, ostacolando le prime fasi dell’intervento. Riportata la calma, gli agenti hanno condotto la vittima e l’uomo indicato come autore delle molestie negli uffici di lungadige Galtarossa. Poco dopo le 21, i due giovani già presenti in piazza Bra si sono presentati davanti alla questura – chiusa al pubblico – tentando di scavalcare le sbarre d’ingresso, presumibilmente per raggiungere la ragazza. Visibilmente alterati dall’alcol, secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, avrebbero reagito con spintoni e insulti ai poliziotti, rendendo necessario l’intervento di rinforzi. Nella colluttazione, un agente ha riportato una lesione al braccio. Al termine degli accertamenti, entrambi sono stati arrestati. Al 23enne sono stati contestati anche i reati di lesioni personali aggravate e oltraggio, per aver sputato ripetutamente contro la Volante e gli operatori. Mercoledì mattina, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto per entrambi il divieto di dimora nella provincia di Verona.