

Viaggio innovativo al museo di Castelvecchio
Quest’anno sono gli ottant’anni della Liberazione dal Nazifascismo e l’Amministrazione Tommasi ha voluto ricostruire attraverso questa mostra la storia dell’ultimo biennio in cui Verona, dopo l’8 settembre 1943, è stata teatro di avvenimenti cruciali a livello nazionale, e per questo motivo – come ricorda il sindaco Damiano Tommasi nell’introduzione del catalogo della mostra –, è importante essere consapevoli del ruolo svolto dal Fascismo repubblicano, anche in relazione a una caratteristica che la città mantiene tutt’oggi: ovvero essere uno snodo ferroviario rilevante grazie alla sua posizione strategica tanto sull’asse nord-sud quanto su quello est-ovest. Questa condizione la rese centrale per le pratiche di prigionia e deportazione tanto del popolo ebraico quanto dei deportati politici e militari. Nella sala Boggian al Museo di Castelvecchio, fino al 27 luglio 2025, fatti e personaggi di oltre ottant’anni fa rivivono in un percorso espositivo quasi tridimensionale, in grado di captare immediatamente l’attenzione del visitatore, trasportandolo in un viaggio storico-artistico davvero suggestivo.