

Aggressioni, violenze e arresti
La partita di sabato 15 febbraio tra Milan ed Hellas Verona a San Siro è stata segnata da gravi episodi di violenza, sia prima che dopo il match. Un poliziotto è rimasto ferito, un tifoso rossonero è stato arrestato e si sono verificati scontri tra i sostenitori gialloblù e gli steward dello stadio. Poco prima del calcio d’inizio, un tifoso milanista ha fatto esplodere una bomba carta nel parcheggio dei pullman. Le forze dell’ordine sono intervenute prontamente, ma il responsabile ha opposto resistenza con violenza, spingendo a terra un agente e procurandogli la frattura del femore. Il tifoso è stato arrestato, mentre il segretario generale del sindacato di polizia Sap, Stefano Paoloni, ha espresso solidarietà al collega ferito: “I più sinceri auguri di pronta guarigione e sentimenti di vicinanza per il grande rischio corso”. Dopo la partita, momenti di forte tensione si sono registrati all’uscita della Curva Nord, con uno scontro tra i tifosi dell’Hellas e gli steward dello stadio. La dinamica esatta è ancora da chiarire, ma sono stati riportati pugni, spinte e minacce. Il Sap ha preso posizione condannando l’accaduto e chiedendo misure più severe contro la violenza negli stadi. Stefano Paoloni ha ribadito la necessità di punizioni esemplari: “Serve il Daspo a vita per i violenti e norme più severe per chi aggredisce le forze dell’ordine. Quanto accaduto sabato ci ricorda che non si deve mai abbassare la guardia”. Ha inoltre rilanciato l’iniziativa per istituire una Giornata contro la violenza negli stadi, in memoria dell’ispettore Filippo Raciti, già sostenuta dalla Lega Serie A. Un richiamo forte non solo a punire chi si rende protagonista di atti violenti, ma anche a promuovere una cultura positiva e responsabile dello sport, affinché episodi come quelli di San Siro non si ripetano.