

A cura di Claudio Gasparini
“Siamo quello che abbiamo ascoltato, nasciamo e cresciamo ognuno con un padre o una madre d’arte, destinati a diventare compagni inseparabili del nostro cammino. A volte siamo noi a scegliere loro, a volte sono loro a scegliere noi. Era il 1986 e io avevo otto anni. Etta mi arrivò inizialmente come voce anonima, da lontano, attraverso la colonna sonora del film Ritorno al futuro. Ho ancora addosso il ricordo indelebile e ossessivo di quel brano, Wallflower, e di quel timbro di voce morbido e potente al tempo stesso. Soltanto anni dopo scoprii che la voce era quella di Etta, la sua voce, da allora ha illuminato l’intero mio percorso musicale. Un’incredibile interprete, una donna ricca di passione ed umanità. Ed è con tenerezza, commozione ed orgoglio che accompagnata da una squadra di splendidi musicisti ed amici, rivolgerò a lei non solo un omaggio, ma un dolce pensiero nel suo ricordo”. Così racconta Stephanie– accorata e apparentemente sopra le righe, ma in verità conformemente al proprio temperamento generoso, esuberante e sincero – il suo speciale rapporto con Etta James, la grande cantante (ed autrice) blues e soul (nonché gospel, jazz, rhythm’n’blues, pop) scomparsa da 12 anni e celebre già a fine anni ’50 con l’etichetta dei fratelli Chess a Chicago.Queste, riadattate, le parole di Beppe Montresor per il mio omaggio a Etta che dal 2012 ha visto sul palco numerose formazioni e repertori. Il prossimo appuntamento a ‘Il Giardino 2.0’, Music Club, di Lugagnano alle ore 21.30. Line up: Juri Pin chitarra, Daniele Scala Hammond, Arthur Meursault basso, Lele Zamperini batteria, Stefano Naclerio Sax e Stephanie Océan Ghizzoni voce.