

Zaia fa il punto sull’anno appena trascorso
“L’appuntamento con la stampa di oggi voglio che inizi con un grazie da parte nostra a tutti i 59.480 lavoratori della sanità veneta che, nonostante le difficoltà di reperimento di medici, ha chiuso il 2023 con una lusinghiera serie di aumenti di prestazioni rispetto al 2022” Lo ha detto il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia che, affiancato dall’Assessore alla Sanità Manuela Lanzarin e dal Direttore Generale della Sanità Veneta Massimo Annicchiarico, ha presentato i dati di attività del 2023, confrontati con gli anni precedenti, del settore che assorbe buona parte del bilancio regionale.
I DATI
Sanità in Veneto
“La produttività è aumentata pressoché in tutti i settori di attività. Una bella smentita a certe leggende metropolitane che vengono fatte circolare e a quanto ogni tanto ci è dato di leggere, che farebbe pensare che qui nessuno lavora. I nostri sanitari lavorano tanto e bene, anche se nessuno nega che il sistema nel suo complesso è in una fase assolutamente problematica, a cominciare dal problema nazionale della carenza di medici” sottolinea Zaia. Rispetto al personale, tra il 2019 e il 2023 i medici a tempo indeterminato sono calati di 170 unità (meno 2%), mentre sono stati 209 in più quelli a tempo determinato (più 84%); gli operatori del comparto infermieristico sono aumentati di 1.896 persone (più 8%); gli operatori socio sanitari sono aumentati di 2.912 operatori (più 41%). Zaia si è quindi soffermato sui risultati dei 131 concorsi espletati dalla Regione per assumere camici bianchi, sottolineando come, dato eclatante, fra i medici siano stati messi a bando 1.023 posti, ma solo 390 abbiano trovato copertura, per mancanza di professionisti.