

Preoccupa l’aumento dei contagi, ma i famigliari potranno portare a casa i propri cari due volte a settimana
Dopo le difficoltà affrontate causa pandemia, la Residenza sanitaria assistita (Rsa) ‘Gaetano Toffoli’, gestita dalla cooperativa Csa di Mantova fino al 2028, guarda avanti facendo tesoro delle pratiche attuate in precedenza. La struttura, situata in via Roma, era stata approntata inizialmente con soli 20 posti letto, per poi essere portata a 61 durante la ristrutturazione iniziata nel 2004 e terminata nel 2005. Preoccupa il possibile aumento di contagi in autunno, ma la struttura come sottolineato anche dal direttore della Rsa, Stefano Ferri, manterrà i 54-55 posti letto, con altre 4 stanze e 8 posti, dedicate alla quarantena. Tra gli ospiti attuali c’è una prevalenza di donne, di età media tra gli 85 e i 90 anni, mentre gli uomini presenti appartengono alla fascia tra i 75 e gli 80 anni. Tutti questi soggetti meritano tutele e garanzie. I famigliari che vogliono far visita ai propri cari, possono prendere due appuntamenti a settimana in cui portarsi a casa l’ospite. È un rischio, ma i benefici psicologici del rientro in ambito familiare sono ben superiori. Chi invece è allettato, viene portato in sala conferenze dove sono state allestite diverse postazioni per i colloqui. Questo però comporta la perdita per il Comune della sala più grande dove poter tenere convegni, e per la Rsa, la fine di eventi realizzati da gruppi e associazioni esterni, che regalavano un momento di spensieratezza agli ospiti della struttura. L’auspicio è quello di tornare alla normalità il prima possibile.