

Peschiera, Bardolino e Lazise in testa alla classifica. Per i 142 municipi Veneti, l’importo si attesta su un totale di 69 milioni di euro
Una ripresa significativa del turismo post pandemia, c’è stata. Il settore torna così a produrre entrate importanti per le casse degli enti locali veneti e veronesi, con la tassa di soggiorno. Per i Comuni che hanno previsto quest’imposta, per il 2022 sono attesi quasi 69 milioni di euro di incassi nei 142 municipi regionali che finora hanno introdotto l’imposta. Un buon risultato se pensiamo che durante la pandemia, gli introiti nella nostra Regione, erano scesi a 28,2 milioni di euro nel 2020 e 47,8 nel 2021. La nostra città si classifica al secondo posto per entrate turistiche in tutto il Veneto, anche per le zone di provincia. Il comune di Verona ha la quota maggiore con 3 milioni e 250 mila euro di introiti, poi c’è Peschiera con 1,8milioni, Castelnuovo con 890mila euro e Garda con 820mila. Tutti valori superiori a quelli registrati nel 2019. Mentre Bardolino con 1,8 milioni, Brenzone con 450 mila euro, Malcesine con 1,3 milioni, Lazise con 1,6 e Torri con 370 mila euro, sono ben allineati con il trend pre pandemia. Dopo il veronese, segue il territorio padovano e quello bellunese. Per mantenere alti questi numeri, serve integrare l’offerta turistica con nuove proposte di eventi e manifestazioni, specie nei periodi di minor affluenza.