

Però i rincari scoraggiano i consumatori
Sono ufficialmente iniziati i saldi. Quest’anno però i cartelloni con scritto ‘-50%’ potrebbero invogliare i consumatori fino a un certo punto, considerando la difficile situazione economica che si sta vivendo oggigiorno dovuta ai rincari di materie prime, bollette e carburante. Federmoda Italia ha reso noto il dato secondo cui per quest’estate 2022 la spesa stimata sarà di 88 euro a persone e 202 euro a famiglia, un leggero aumento rispetto ai scorsi anni pandemici, ma nulla di particolarmente rilevante. Nicoletta Piovesan, Referente per il Commercio di VIU ha dichiarato che il sabato di inizio dei saldi era molto atteso sia nei centri storici che nei centri commerciali, purtroppo però dagli associati delle province di Treviso, Padova, Venezia, Belluno, Vicenza, Verona e Rovigo non sempre sono giunte notizie incoraggianti. Che si tratti di piccole botteghe o di grandi catene il confronto rispetto agli ultimi due anni ci mette di fronte ad un mercato ancora pressoché fermo, con picchi del -60% rispetto ai saldi estivi del 2019. Sicuramente le cause sono da individuare anche nel grande caldo che scoraggia chi vuole uscire per fare una passeggiata tra le vetrine, e alla scarsa comunicazione dell’inizio delle svendite. Giada di Cosimo, vicepresidente di VIU sottolinea però che i saldi rimangano, oggi più che mai, un ottimo strumento per un acquisto intelligente. Nei prossimi mesi infatti vedremo un inevitabile aumento dei prezzi per le nuove collezioni, dovuto a tutto quello che sta succedendo nel mondo. Queste svendite quindi possono essere una delle ultime occasioni per strappare un prezzo vantaggioso per l’articolo sempre sognato.