

Lo Stato di emergenza era stato chiesto per iscritto ancora Aprile
Purtroppo il problema legato alla siccità peggiora di giorno in giorno, siamo vicini all’inizio ufficiale dell’estate, ma le temperature hanno già sancito il cambio stagione ormai da una settimana. Piogge non ce ne sono e se ci sono non durano a lungo, la situazione rischia davvero di toccare ormai un punto di non ritorno e non sono mancate le parole in merito del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che afferma con fermezza che se il Governo gli avesse dato retta, forse adesso si starebbero già risolvendo i problemi legati alla siccità. Infatti il 21 aprile era stata inviata una lettera al presidente del Consiglio, Mario Draghi, e al capodipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, nella quale si richiedeva di valutare la dichiarazione dello ‘Stato di emergenza’ finalizzata ad ogni opportuna azione che possa definire le modalità di gestione sovraregionale della crisi idrica. Contemporaneamente, nel documento si richiedeva un adeguato sostegno economico al fine di assicurare l’attuazione degli interventi urgentemente necessari per garantire la pubblica incolumità, il ripristino dei danni subiti dal patrimonio sia pubblico sia privato e le normali condizioni di vita della popolazione. Zaia conclude sottolineando che sia inevitabile dichiarare uno stato di crisi rispetto alla siccità, ci sono intere aree del paese e anche europee che non vedono pioggia da mesi, ben venga ora l’apertura del Governo, tuttavia si poteva agire prima. La speranza è che non sia troppo tardi.