

Un gesto che fa crescere i valori umani
Disagio giovanile, episodi di bullismo, mancanza di riferimenti adulti. I ragazzi vivono un periodo di transizione, in uscita dalla pandemia, che può far perdere loro le coordinate, il senso delle regole, il valore della vita. Ed è a questi giovani che la presidente dell’Avis Provinciale Verona, Paola Silvestri, si appella in occasione della Giornata mondiale del dono che si celebra oggi. L’appello di donare il sangue è per chi sta per compiere o ha compiuto 18 anni, un gesto che farà diventare grandi nella solidarietà, che farà crescere non solo d’età, ma anche come valori umani. È anche un atto di fiducia nei giovani, quello di Avis provinciale, che al suo interno ha molti ragazzi che hanno intrapreso questa strada, una strada per sentirsi importanti, per trovare non solo se stessi, ma anche i valori che portano ad affrontare la vita in modo più corretto, umano e secondo un determinato stile. Donare d’altronde richiede di seguire determinati dettami e autoregolazione, questo sicuramente aiuta a condurre uno stile di vita più sano. Infatti è necessario di godere di buona salute, pesare almeno 50 chili e avere fra i 18 e i 65 anni. Ma quello della donazione non è l’unico appello rivolto ai giovani. Avis Provinciale, infatti, porta i valori della donazione a scuola con il progetto regionale, coordinato a Verona da Regina Minchio, che coinvolge dagli alunni più piccoli delle elementari ai più grandi delle superiori.