

Focus sull’energia e sulla grande distribuzione
Forse sarà la prima festività che vivremo in serenità riferendoci al Covid, ma purtroppo la situazione rincari ancora non permette ai cittadini di godersi a pieno le feste. Infatti il recente conflitto Russia-Ucraina, unito agli strascichi della pandemia, ha messo in serie difficoltà il comparto alimentare e le imprese della grande distribuzione che hanno visto aumenti dei costi di produzione anche del 200%. Questo, non è dovuto solamente all’aumento dei prezzi dell’energia e del petrolio, ma anche alla stessa filiera produttiva che dopo più di 2 anni di incertezza ha perso quei meccanismi ben oliati comportando ritardi ed aumenti dei costi. Secondo Alberto Biraghi, imprenditore nel settore alimentare, i prezzi sugli scaffali potranno reggere ancora poco prima di aumentare del 20-30%. Infatti, i rincari che le aziende stanno subendo in questo periodo sono troppo alti per essere assorbiti nei processi produttivi e verranno a breve scaricati sul consumatore finale che vedrà un aumento del costo anche dei beni di prima necessità. L’aumento di prezzi dei beni non si è ancora registrato, secondo l’imprenditore perchè la grande distribuzione riesce ad avere un grande potere contrattuale soprattutto nei confronti dei piccoli produttori. Ma la situazione potrebbe cambiare a breve quando i fornitori, strozzati dai rincari, inizieranno a fermare la produzione. E questa situazione in molti casi si sta già verificando. Subito dopo Pasqua i rincari saranno tangibili e andranno ad impattare molti dei prodotti alimentari e non, venduti nella grande distribuzione, dando un’ulteriore accelerata all’inflazione.