

Aumenti dei prezzi, crollo delle borse e costo di Gas ed energia alle stelle
La guerra Russia-Ucraina scoppiata ormai più di una settimana fa, sta già mostrando gli effetti economici: i prezzi di molte materie prime sono schizzati alle stelle. Infatti se a Mosca le sanzioni economiche stanno già pesando, in Europa si sta manifestando la fortissima dipendenza energetica e di materie prime rispetto alla Russia. D’altronde è importante sottolineare che il gas russo costituisce il 43% dell’intera richiesta di gas nazionale e si registra, secondo l’analisi di ARERA che le bollette del gas hanno avuto un aumento del +41,8%, ma ancora più alto quello che riguarda il costo dell’energia elettrica che raggiunge +55,6%. Ma gas ed energia elettrica non solo gli unici punti sensibili dell’economia europea, infatti Ucraina e Russia sono infatti i due grandi granai d’Europa. Lo scoppio del conflitto ha portato a +5,7% del prezzo in un solo giorno, raggiungendo il record assoluto del prezzo a 344 euro a tonnellata. I danni economici gravissimi si rispecchiano anche nelle borse finanziarie, forte infatti l’instabilità nei mercati europei, forti le variazioni soprattutto a Parigi (-2,53%), Milano (-1,99%) e al primo posto si trova ovviamente Mosca (con quota -19,91%). Gli scenari futuri sono ad ora difficili da immaginare considerando che non sono chiari né gli esiti né gli sviluppi, ma quello che è certo è che l’aumento dei prezzi, in particolare in Europa e Italia, si aggiungono all’inflazione dovuta alla crescita economica del nostro paese.
(Fonte: https://energia-luce.it/news/aumenti-prezzi-conflitto-ucraino/)