

Stazione di compressione di Kipoi_ottobre 2019. ANSA/Trans Adriatic Pipeline AG EDITORIAL USE ONLY NO SALES
L’obiettivo è compensare il gas
Il Consiglio dei Ministri si è già riunito con l’obiettivo di redigere un decreto che punta a far fronte all’emergenza sui rifornimenti di energia, in particolare il gas, proveniente dai territori russi, considerando che da quando è iniziata la guerra non sono stati i pochi i problemi anche a livello economico per l’Europa. Al momento il decreto dà l’ok per l’anticipo di misure per l’aumento dell’offerta e/o riduzione della domanda di gas previste in casi emergenza e prevede l’eventuale riduzione del consumo di gas nel settore termoelettrico e anche nelle centrali elettriche, ma non solo. Sembrerebbe che l’Italia abbia un piano abbastanza chiaro mirato nel breve termine, mentre per quanto riguarda il lungo termine è ancora troppo presto per parlare, considerando che non si possono pretendere gli sviluppi di questa guerra. Già da giorni si parla dell’ipotesi e la necessità di ‘far per sé’ per la produzione di energia, puntando non solo al minimizzare costi e consumi, ma anche all’aumento delle energie rinnovabili.