

Il Consiglio ha bocciato l’uso della chiesetta di San Carlo Borromeo a scopo religioso. Un ‘tradimento’ per tanti
Tradimento. È questa la parola che più riassume quello che è successo alla chiesa seicentesca di San Carlo Borromeo, dopo che il Consiglio comunale, ha deciso di non concedere l’uso a scopo religioso all’istituto Mater boni Consilii, proprio l’istituto torinese che nel 2019, si era offerto di restaurare l’immobile a proprie spese. I tradizionalisti non ci stanno e parlano di un trattamento inaccettabile per una congregazione che ha chiese e case in tutta Europa e nel mondo. La paura ora, è quella che un altro edificio sacro, torni ad essere un magazzino abbandonato ed isolato. Si attendono nuovi aggiornamenti in merito.