

Il 20enne è stato schiacciato da una roccia. Oggi tutti gli scout vestiranno il fazzolettone in memoria dei capi fondatori del movimento
Per non dimenticare il giovane Bruno Tenci, morto nell’agosto del 2020 schiacciato da una roccia dopo aver dimostrato il suo orgoglio nell’essere scout, l’associazione Cngei di Verona che riunisce gli scout laici, ha organizzato un’iniziativa dal nome ‘Missione Picchio esplosivo’. In prima fila, a sostenere il tutto, c’è chiaramente il padre del ragazzo, Andrea, primario del Pronto soccorso di San Bonifacio. Nella giornata di oggi, luoghi di lavoro – per primi gli ospedali e scuole – sono stati teatro di una manifestazione silenziosa che ha voluto testimoniare l’appartenenza al mondo degli scout. L’idea dell’iniziativa, a cui hanno preso parte anche l’ospedale di Verona e Villafranca insieme ad altre regioni italiane, è nata a seguito del ricordo di quando Bruno frequentava l’istituto agrario Stefani-Bentegodi e aveva iniziato ad andare a scuola indossando il fazzolettone in occasione del ‘Thinking day’ del 22 febbraio. Un giorno particolare, dove egli scout laici o religiosi, ricordano i fondatori del movimento, Robert Baden-Powell e la moglie Olave St. Clair, nati proprio in quel giorno. L’idea di Bruno, è diventata un rito di appartenenza collettivo.