

Inizia da questo venerdì, con appuntamento settimanale, una nuova rubrica che si propone di avvicinare il pubblico, in modo particolare i giovani, al mondo dello spettacolo inteso in tutte le sue sfumature: dalla lirica, alla musica, al teatro classico. Buona lettura.
‘Benvenuti a teatro dove tutto è finito ma niente è falso’
Con questa frase di Gigi Proietti, vorrei iniziare la nuova rubrica che ci porta all’essenza del teatro, lì dove voglio arrivare con questo percorso insieme a voi; ma ora partiamo dall’inizio. Non tutti sapranno che il ‘teatro’ nasce nelle dimore di re e aristocratici che ingaggiavano compositori e musicisti per allietare ospiti e amici, ma come ogni grande fenomeno sociale l’opera (elemento che ha dato un forte slancio al teatro), come ogni forma d’arte, si è evoluta arrivando nelle strade facendo innamorare il grande pubblico e costringendo quest’ultimo a ricercare un luogo dove potersi esibire: il luogo che noi oggi chiamiamo teatro. Un luogo che nei secoli diventa, non solo un centro di comunione, ma anche un luogo di protesta sociale, politica, sessuale e di genere mettendo in scena veri e propri scandali, delitti, colpi di stato, femminicidi e molto altro. Se qualcuno può ancora pensare che l’opera e il teatro non siano attuali, si sbaglia! Bisogna uscire da preconcetti ed entrare in un mondo che ha davvero tanto da offrirci, che ci lega nuovamente ad altre persone e culture, che ci insegna, cosa avviene dietro le quinte, che ci insegna a quanta fatica e a quante prove si sottopone un’orchestra … insomma ci insegna che la diversità ci porta ad essere migliori.