
Serve personale e serve il ritorno dell’attività a pieno ritmo
Il Comitato Pro Magalini che da anni è impegnato nella lotta per non far tornare la struttura ospedaliera un Covid Hospital, chiede il rilancio dell’ospedale. In che modo? Con una nota che sottolinea la necessità di un intervento specifico per far arrivare nuovi medici e infermieri, vista la carenza di personale a causa di questi due anni di semi-chiusure e chiusure totali, dove le prestazioni sono state limitate e molti medici, hanno chiesto il trasferimento in altre sedi. Mentre al Magalini succede questo, gli ospedali di Negrar e Peschiera hanno potuto lavorare a pieno ritmo. In questo periodo emergenziale, le carenze di personale sono state tamponate con il ricorso a una cooperativa che fornisce medici per coprire i turni di notte e le guardie, per permettere a chi è in organico di fare riposi, festività e ferie. Una scelta questa, che non garantisce continuità di prestazioni, soprattutto perché i medici della cooperativa lavorano per un periodo limitato di tempo. Un ospedale nuovo che copre un bacino di centomila abitanti, non può non lavorare al massimo delle sue potenzialità. Il Comitato, non dimentica i 40 milioni di euro pubblici spesi per costruire la struttura.