

Setti e D’Amico lavorano anche su altri colpi. Ultimi giorni decisivi
Ultimi giorni di mercato e ancora si deve capire il futuro di uno dei giocatori simbolo di questo Verona: Antonin Barak. Il ceco, divide perché patron Setti vuole cederlo già in questa sessione di mercato per fare cassa, mentre il ds Tony D’amico vorrebbe rinviare il trasferimento direttamente a giugno. Sul giocatore, che nei giorni scorsi aveva dichiarato di sentirsi pronto per una ‘big’ e per giocare la Champions, forte è l’interesse del Tottenham di Antonio Conte. L’accordo c’è e i 20 milioni messi sul piatto dal presidente degli Spurs, Daniel Levy, fanno gola ai gialloblù. Sì, perché in tempi di pandemia e crisi, trovare un acquirente con il cash pronto, non è facile. In più, Barak trasferendosi in terra inglese, raddoppierebbe anche il suo ingaggio. La Premier, è un campionato totalmente diverso rispetto al nostro e sarebbe il contesto giusto per mettere definitivamente in luce le sue qualità tecniche. Antonin, per tutti gli esperti del settore, farebbe bene a rimanere in gialloblù fino al termine della stagione. In primis, per aumentare ancora di più il suo valore e poi, per chiudere in bellezza il suo percorso in quel di Verona. In questi ultimi giorni di mercato, bisognerà quindi capire l’obiettivo della società sul giocatore. Ma non è tutto perché il mercato dell’Hellas è sempre più on fire. Si deve trovare il sostituto di Di Marco che sulla fascia, ha lasciato un vuoto enorme e di Riccardo Marchizza. C’era già l’accordo con il Sassuolo, ma dato l’infortunio pesante, non si fa più niente. Vive ancora le piste che portano a Djiks del Bologna e a Ryan Sessegnon del Tottenham. Si frena invece, nel mercato in uscita specie nel reparto difensivo: Setti blocca la possibilità di far partire Nicolò Casale verso la Lazio e per lui, ci vogliono 12 milioni di euro. Insomma c’è tanto da lavorare in questi ultimi giorni di gennaio. Ora la palla più importante, è nelle mani della società.