

Sul tema interviene anche il presidente di Federcaccia Verona, Alessandro Salvelli
L’allarme cinghiali nel territorio dell’alto Garda, non si placa. Sul tema, è intervenuto il presidente di Federcaccia Verona, Alessandro Salvelli, che ha voluto lanciare un vero e proprio allarme sanitario. Sì, perché lo scorso 6 gennaio in Piemonte, è stato ritrovato un caso di peste suina su un cinghiale morto. L’eradicazione con tutte le regole che ci sono al momento, sembra impossibile da realizzare. Se la peste, dovesse arrivare dalle nostre parti, si innescherebbe così una reazione a catena che metterà in ginocchio tutta la filiera dei prodotti derivanti dal maiale. La peste suina africana fortunatamente non si trasmette all’uomo, ma è letale per gli altri animali. L’allerta è massima nel mondo veterinario perché uno dei rischi più alti, resta quello di creare ulteriori problemi agli allevatori, con gravi perdite economiche sui loro prodotti. Se realmente si vuole eradicare il cinghiale dal Baldo, si deve delimitare l’area, costituendo deroghe ad hoc per i cacciatori, in un modo da trovare una volta per tutte, una soluzione definitiva.