

Trapianti di rene: effettuato il 100° intervento.
Con tre mesi di anticipo rispetto all’anno scorso, in Aoui (Azienda ospedaliera universitaria integrata) è già stato raggiunto il centesimo trapianto di rene del 2026. E’ successo all’inizio di ottobre e il paziente ha appena concluso il suo decorso clinico che è risultato regolare. Il 2025 si era chiuso con 113 trapianti totali, segnando una forte discontinuità rispetto al passato, dovuta alle due novità introdotte dall’Usd Trapianti di rene con la direzione del prof. Alessandro Antonelli. Si tratta della chirurgia robotica e della donazione da vivente. Nell’estate 2025 è stato effettuato il primo trapianto di rene interamente robotico e da donatore vivente, fratello del malato, condotto insieme all’Uoc Urologia, che ha esperienza decennale nella robotica. Si tratta di una tecnica meno invasiva, in cui il chirurgo pratica una la piccola incisione robotica, poi grazie all’aiuto di un divaricatore viene posizionato manualmente l’organo. L’ausilio robotico garantisce precisione millimetrica all’atto chirurgico e alla fase ricostruttiva. I vantaggi della robotica sono molteplici, in particolar modo per i pazienti: incisioni di ridotte dimensioni, un recupero post-operatorio più veloce e meno invasivo.