

Il sindaco Armani scrive al Prefetto.
La strada provinciale SP8 ‘Caprino-Spiazzi’, celebre in tutta Italia per la sua storica cronoscalata, continua purtroppo a far parlare di sé per motivi ben lontani dallo spirito sportivo, confermandosi come un tratto stradale ad altissima pericolosità. Davanti a una situazione non più sostenibile, l’Amministrazione Comunale di Caprino Veronese, guidata dal sindaco Giuseppe Armani, ha deciso di rompere gli indugi. Facendo seguito alle denunce e recependo le preoccupazioni dei propri cittadini, con due sinistri mortali di centauri negli ultimi 12 mesi, il primo cittadino ha preso carta e penna indirizzando una lettera al Prefetto e ai vertici della Provincia di Verona. La SP8 è infatti una strada di competenza provinciale: un dettaglio burocratico che spesso rallenta la capacità d’azione del Comune, ma che ora richiede una risposta corale e non più rinviabile da parte degli enti superiori. Nella missiva inviata a Verona non ci sono solo lamentele, ma richieste precise per mettere in sicurezza l’arteria. Oltre a sollecitare un incremento dei controlli stradali coordinati con la Polizia Locale e i Carabinieri, il Sindaco ha avanzato una proposta concreta: l’installazione di semafori ‘intelligenti’ (dotati di rilevatori di velocità) e sistemi di dissuasione tecnologica o altre soluzioni nei punti più critici del tracciato: rettilineo Presa, località Pineta, intersezione con strada per Braga, frazione di Vezzane, rettilineo Papalina. L’obiettivo è duplice: spezzare il ritmo delle ‘corse’ clandestine bloccando i veicoli che superano i limiti consentiti e garantire, al contempo, passaggi protetti e immissioni sicure per chi abita lungo le frazioni di Caprino.