

Centro Practice Aoui. Simulazione di scenari realistici per gli studenti.
Un’esperienza forte, che rimane impressa nella memoria dei ragazzi e che potrebbe servire a salvare la vita. E’ questo lo scopo della simulazione che ha fatto vivere agli studenti due situazioni reali in cui potrebbero essere coinvolti: un incendio in discoteca o un arresto cardiaco all’aperto. Per la prima volta, al Centro Practice Aoui è stata organizzata una settimana di maxi simulazioni per le classi terze quarte e quinte di 8 istituti superiori di Verona, giornate formative rivolte anche ai professori che sono servite a insegnare poche ma essenziali regole pratiche per fronteggiare un’emergenza di massa. Da lunedì 21 a giovedì 24 settembre sono stati formati 240 studenti e 70 insegnanti. La tragedia di Crans Montana ha fatto emergere questa esigenza che corrisponde ad un gap informativo dei ragazzi, al quale hanno dato risposta l’équipe del Practice (attivo già da 7 anni con la formazione nelle scuole) ha organizzato ‘NoPanicSim’ in collaborazione con Sicurscuola Verona – Rete Sirvess di Verona. Vie di fuga bloccate o non segnalate, sbalzi o assenza di corrente, fumo, grida e persone a terra. Un ambiente chiuso come una discoteca può diventare una trappola e raramente quando si entra si guarda dove sono le uscite di emergenza. La breve lezione teorica, prima delle simulazioni pratiche, ha insegnato agli studenti come riconoscere l’ambiente sicuro, la gestione in scarsa visibilità e come fronteggiare il fumo. Ma anche come trattare l’arresto cardiaco e l’ostruzione delle vie aeree, come mettersi in salvo da situazioni di emergenza e aiutare l’amico a terra. Tutte queste regole pratiche che fanno la differenza sono state spiegate dal personale del Suem 118, dagli addetti antincendio del Servizio Prevenzione Aoui e dal personale sanitario Aoui.