

L’Italia è sotto procedura Ue sulla plastica monouso.
Il giorno dopo Pasquetta restituisce, ancora una volta, immagini che si ripetono puntuali: parchi, spiagge e aree verdi invasi da rifiuti, in gran parte plastica monouso. Bottiglie, piatti, bicchieri e imballaggi abbandonati trasformano momenti di convivialità in criticità ambientali diffuse, rendendo evidente quanto il problema sia radicato non solo nei comportamenti individuali, ma nel sistema nel suo complesso. Una fotografia che arriva a poche settimane dall’11 marzo 2026, quando la Commissione Europea ha aperto una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per il recepimento non corretto della Direttiva SUP (Single Use Plastics)2019/904, richiamando l’attenzione sulla necessità di rafforzare l’efficacia delle misure adottate contro la plastica monouso. Plastic Free Onlus, associazione impegnata dal 2019 nel contrasto all’inquinamento da plastica e oggi presente in oltre 40 Paesi, evidenzia come la direttiva europea rappresenti uno strumento strategico per ridurre la dispersione di rifiuti plastici nell’ambiente, stimolare l’innovazione verso alternative sostenibili e responsabilizzare l’intera filiera, dai produttori ai consumatori.