

A CURA DI CLAUDIO GASPARINI È nata in Friuli dove ha vissuto trent’anni prima di trasferirsi in terra veneziana per motivi logistici. Le sue origini nascono da una forte curiosità verso le relazioni umane, il commercio internazionale e la scoperta di nuovi contesti culturali. Nel tempo capisce che il vino rappresentava esattamente il punto d’incontro tra queste passioni: un prodotto profondamente legato al territorio, ma allo stesso tempo capace di viaggiare nel mondo e creare connessioni tra persone e mercati diversi. Da Perito Tecnico del Turismo, Fabiola, è sempre stata aperta alla dimensione internazionale, alle lingue e alle relazioni tra culture diverse. La sua prima vera scuola, è stata la famiglia: “credo sia il luogo in cui nascono i valori fondamentali, il rispetto per il lavoro, la serietà nelle relazioni e la capacità di affrontare le sfide con determinazione. Sono principi che ancora oggi guidano il mio modo di lavorare nel mondo dell’export vinicolo e porre attenzione al mercato interno”. Ciò che ama di più del suo lavoro è creare connessioni tra mondi diversi, da una parte le cantine con la loro identità e il loro territorio, dall’altra i mercati internazionali con le loro dinamiche e sensibilità. “La soddisfazione più grande è diventare un punto di riferimento per i clienti. Essere apprezzata per la lealtà professionale e per la capacità di leggere il mercato con realismo è per me il riconoscimento più importante. La fiducia nasce proprio da questo equilibrio tra visione e concretezza. Dare valore per creare valore”. In un momento storico in cui il mercato del vino è sempre più competitivo e in continua trasformazione crede che sia fondamentale rimanere presenti sul mercato, coltivare le relazioni e mantenere un dialogo costante con gli operatori. Per Fabiola accompagnare un’azienda significa prima di tutto comprenderne l’identità e il potenziale. Il suo approccio è strategico ma molto concreto, lavorare sul posizionamento, costruire relazioni commerciali solide e sviluppare progetti che possano crescere nel tempo. Non crede nelle scorciatoie poiché “il mercato internazionale richiede metodo, coerenza e visione”. Nel tempo libero ama dedicarsi alla danza sportiva, disciplina che richiede precisione, eleganza e concentrazione. “È un’attività che mi permette di esprimere energia e creatività, mantenendo allo stesso tempo equilibrio e disciplina, esattamente come nel mio lavoro”. Il mondo del vino ha una straordinaria capacità di sorprendere. “Accanto ai mercati consolidati stanno emergendo realtà nuove e curiose, territori ancora poco esplorati che guardano con crescente interesse al vino italiano. È proprio questa continua evoluzione che rende il lavoro stimolante. Continuerò a sviluppare progetti con aziende che condividono il mio stesso approccio: lavorare con metodo, guardare lontano e avere lo spirito intraprendente di conquistare il proprio spazio nel mercato di domani. Quando credo in un progetto – conclude Fabiola – lavoro con costanza finché trovo la mia strada “, curiosa “perché conoscere mercati, persone e culture diverse è sempre stata la mia più grande fonte di crescita”.