
“Ci sono stati dei fraintendimenti, non ci siamo compresi ed è questo quello che è accaduto. Non è mai successo, dispiace che questo sia accaduto”. Lo afferma il patriarca latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, in un’intervista esclusiva al Tg2000. “E’ vero che la polizia – spiega Pizzaballa – aveva detto che gli ordini del comando interno aveva impedito qualsiasi genere di aggregazione nei luoghi dove non c’è un rifugio però noi non avevamo chiesto nulla di pubblico, solo una breve e piccola cerimonia privata per salvare l’idea della celebrazione nel Santo Sepolcro“. Il cardinale Pizzaballa infine commenta la dichiarazione di Netanyahu in cui aveva affermato che “Gesù Cristo non ha alcun vantaggio su Gengis Khan”: “Per noi la vittoria è nella croce ed è quello che vogliamo affermare, la croce non è solo sofferenza e morte, è qualcuno che dona la vita per amore”. A tarda sera è intervenuto nuovamente il Premier israeliano Benjamin Netanyahu. Ha annunciato su X di aver ordinato il “pieno e immediato accesso” alla Basilica del Santo Sepolcro per il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme. Ma ha anche precisato che negli ultimi giorni l’Iran ha attaccato anche i luoghi sacri a tutte e tre le regioni monoteistiche e frammenti di missili sono caduti proprio a pochi metri dal Santo Sepolcro.