

Una giornata dedicata al dolce italiano senza tempo.
È il dolce italiano più conosciuto ed amato al mondo, il dessert più consumato e preferito dagli atleti alle recenti Olimpiadi invernali; stiamo parlando del Tiramisù, simbolo della nostra cucina se non forse proprio del vivere all’italiana in quel clima di festa, amore, passione e comunità che tutti ci invidiano. Sull’origine del tiramisù le polemiche sono note tra veneti, piemontesi e friulani a rivendicarne con forza la paternità. Secondo la tesi trevigiana, il nome deriverebbe dall’espressione dialettale ‘tirame su’ e affonderebbe le sue radici nello ‘sbatudin’, preparazione povera ma nutriente a base di tuorlo d’uovo montato con lo zucchero, tradizionalmente destinata a bambini, anziani e convalescenti. Chi invece ne rivendica una matrice piemontese riconduce il dolce a una ricetta particolarmente amata dal conte di Cavour, considerata ideale per ‘tirarlo su’ dalle fatiche del processo di unificazione italiana. Da tradizioni, leggende e racconti, si arriva al giorno d’oggi, dove il tiramisù è un dolce internazionale e trasversale, passando dai menu delle osterie ai locali di alta cucina. Ed è così che è arrivato anche sulle tavole dei ristoranti più blasonati d’Italia.